13/09/2011

Ospiti alla porta

Mamma mia.

Mi sento come chi ha lasciato la casa in disordine per troppo tempo e ora ha gli ospiti alla porta.

Che fare?

 

Stamattina mi è successa una cosa inaspettata, spaventosa e fantastica: invece del faccia a faccia con una mia vecchia amica mi sono ritrovata di fronte un'intera classe (ok, non molto numerosa ma...sempre una classe!), a parlare "del mio vissuto". Non che il mio vissuto sia granché, intendiamoci...cose bizzarre ne ho fatte a bizzeffe (bella frase, me la segno), ma quello che è rimasto qui...ecco, il mio blog sembra una casetta in disordine: qui e là ci sono ancora i fazzoletti con cui ho asciugato le mie ultime lacrime, le nebulose lamentele che ho rivolto a qualcuno perché non riuscivo a parlarci direttamente, qualche maglietta lasciata in giro (la gatta ci dorme sopra fin troppo facilmente) e soprattutto fogli e foglietti, con appunti, idee e simili.

 

Insomma, conto di avere ospiti, oggi, domani, chissà. Questa cosa è interessante: è l'ennesimo sasso lanciato nel lago, e ora vediamo fin dove arrivano le increspature. E questa mia amica è riuscita a farmi tornare la voglia di scrivere, giacché diamine, è da luglio che non scrivo.

 

Per chi naviga il mio blog da poco, qualche indicazione: in fondo alla colonna di destra c'è il cloud-tag, con le diciture "fantasy", "tarocchi", "storie brevi", "storie lunghe", "persone", "emozioni" ecc.

Se state cercando i miei racconti la direzione è "storie lunghe", "tarocchi" e "storie brevi", mentre per chi vuole conoscere qualche retroscena, o le mirabolanti avventure che mi attraversano la strada di tanto in tanto, "my life", "emozioni", "avventure" e soprattutto "gatta" sono le parole giuste.

 

Mi raccomando, lasciate le impronte dove volete!

 

iku 

15:07 Scritto in blog life | Commenti (0) |  Facebook

06/07/2011

Chiarimenti:

Buongiorno a tutti.

Scrivo queste due righe perchè ho messo momentaneamente da parte la metamorfosi del blog per favorire l'organizzazione del mio compleanno.

Come mi hanno fatto notare, in questo momento il blog è un po' metà e metà, incastrato nella transizione che avevo promesso, ed ecco perché sto scrivendo queste righe di chiarimento.

Per molto tempo il Dream Summoned è stato un diario, uno sfogatoio, un blog relativamente poco interessante per chi lo visitava. Certamente mi è servito molto ed è stato fondamentale in certi momenti, negli ultimi anni, ma sento che è ora di voltare pagina: ho da poco scoperto i quattro accordi di Don Miguel Ruiz (grazie al mio amico Mu) e ho deciso che farò del mio meglio per trasmetterli a chiunque leggerà queste pagine.

Diversamente da come è stato finora mi piacerebbe instaurare un rapporto un po' diverso con chi legge queste pagine, qualcosa di simile ad un diario di bordo, un cammino comune. In questi giorni molte cose sono cambiate in me, in termini di consapevolezza e sentimenti, e sento che sto partendo, per un viaggio molto importante.
Chi viene con me? 

03/07/2011

Ti detesto.

E’ bello sapere di avere un angolino, qui, tutto per me. 
Mi sono appena tolta da Facebook per evitare di farmi male e fare del male agli altri con quello che ho dentro, ma mi rimane sempre questo angolino, questo meraviglioso blog che amo alla follia e che sento come una specie di copertina, in questo momento, una copertina in cui raggomitolarmi e piangere un po’. Dubito che qualcuno possa ritrovarmi qui.

 

C’è qualcosa di liberatorio nello scrivere in internet qualcosa. Io credo nel potere della parola, credo che trasmettendo le cose agli altri, nei modi più svariati, esse acquisiscano via via frammenti di realtà che le avvicinano alla realizzazione. E, paradossalmente, credo nel potere terapeutico che il rilasciare i propri sentimenti in uno spazio vasto come la rete ha sulla mia psiche disturbata.

 

Così, se ora io scrivo che mi sento tradita, offesa e delusa, e che ieri sera ho pianto tanto da farmi venire il mal di testa, ho la sicurezza di pensare che queste parole non arriveranno mai alle persone coinvolte, ma allo stesso tempo le ho fatte uscire dal mio cuore, le ho urlate al mondo. Le ho allontanate dal mio cuore.

 

C’è una bellissima canzone di Phil Collins, dalla colonna sonora di Brother Bear, che dice “dove andrò, io non lo so/ non ho futuro/ vorrei la libertà/ ma in realtà non l’avrò mai/ per noi due è tardi ormai”. Mi sento proprio così, non ho un posto dove andare: ogni luogo ed ogni suono e profumo mi ricordano cose che vorrei tenere fuori dalla mia mente, cose che ho rovinato o perso. Vorrei prendere tutte le mie cose e ricominciare tutto da qualche altra parte.

 

Ho pensato che potrei ricominciare tutto anche qui…una volta il mio blog era azzurro e pieno di stelle, ora è verde e pieno di fiori, ma credo che nemmeno questo aspetto sia adatto al mio attuale umore. Avevo pensato di trasformare questo blog in un posto dove parlare dei quattro accordi, un concetto molto importante e interessante che il mio amico Mu mi ha trasmesso qualche tempo fa.

 

Forse la cosa migliore è dimenticare chi mi ha fatto del male e cercare di concentrarmi su qualcos’altro. Forse (anzi, quasi certamente) mi meritavo di stare così male come sto adesso, ma con tutto quello che ho fatto per lui non mi meritavo affatto questo. Mmh, è piuttosto liberatorio, non pensavo lo fosse fino a tal punto…

 

Ti ho visto piangere tante volte e ti ho sempre raccolto. 
Tu non hai saputo mandare nella mia direzione nemmeno un abbraccio. 
Ti detesto, e stavolta sai cosa intendo.

 

 

…e ora vediamo che cosa si può fare con questo blog…

12:56 Scritto in blog life, sfoghi | Commenti (0) |  Facebook

30/06/2011

...hide and seek...

...e mi nasconderò qui, per piangere, per affidare al nulla le mie parole che non leggerai.

Perché mi manchi, e ti detesto, e mi hai delusa e vorrei essere con te.

Perché vorrei sapere che ho perso due mesi della mia anima per qualcosa che ha avuto un senso.

Perché vorrei che capissi, che apprezzassi, che scegliessi. Me, magari.

Un triste rimpiattino.