Ti detesto.

E’ bello sapere di avere un angolino, qui, tutto per me. 
Mi sono appena tolta da Facebook per evitare di farmi male e fare del male agli altri con quello che ho dentro, ma mi rimane sempre questo angolino, questo meraviglioso blog che amo alla follia e che sento come una specie di copertina, in questo momento, una copertina in cui raggomitolarmi e piangere un po’. Dubito che qualcuno possa ritrovarmi qui.

 

C’è qualcosa di liberatorio nello scrivere in internet qualcosa. Io credo nel potere della parola, credo che trasmettendo le cose agli altri, nei modi più svariati, esse acquisiscano via via frammenti di realtà che le avvicinano alla realizzazione. E, paradossalmente, credo nel potere terapeutico che il rilasciare i propri sentimenti in uno spazio vasto come la rete ha sulla mia psiche disturbata.

 

Così, se ora io scrivo che mi sento tradita, offesa e delusa, e che ieri sera ho pianto tanto da farmi venire il mal di testa, ho la sicurezza di pensare che queste parole non arriveranno mai alle persone coinvolte, ma allo stesso tempo le ho fatte uscire dal mio cuore, le ho urlate al mondo. Le ho allontanate dal mio cuore.

 

C’è una bellissima canzone di Phil Collins, dalla colonna sonora di Brother Bear, che dice “dove andrò, io non lo so/ non ho futuro/ vorrei la libertà/ ma in realtà non l’avrò mai/ per noi due è tardi ormai”. Mi sento proprio così, non ho un posto dove andare: ogni luogo ed ogni suono e profumo mi ricordano cose che vorrei tenere fuori dalla mia mente, cose che ho rovinato o perso. Vorrei prendere tutte le mie cose e ricominciare tutto da qualche altra parte.

 

Ho pensato che potrei ricominciare tutto anche qui…una volta il mio blog era azzurro e pieno di stelle, ora è verde e pieno di fiori, ma credo che nemmeno questo aspetto sia adatto al mio attuale umore. Avevo pensato di trasformare questo blog in un posto dove parlare dei quattro accordi, un concetto molto importante e interessante che il mio amico Mu mi ha trasmesso qualche tempo fa.

 

Forse la cosa migliore è dimenticare chi mi ha fatto del male e cercare di concentrarmi su qualcos’altro. Forse (anzi, quasi certamente) mi meritavo di stare così male come sto adesso, ma con tutto quello che ho fatto per lui non mi meritavo affatto questo. Mmh, è piuttosto liberatorio, non pensavo lo fosse fino a tal punto…

 

Ti ho visto piangere tante volte e ti ho sempre raccolto. 
Tu non hai saputo mandare nella mia direzione nemmeno un abbraccio. 
Ti detesto, e stavolta sai cosa intendo.

 

 

…e ora vediamo che cosa si può fare con questo blog…

Ti detesto.ultima modifica: 2011-07-03T12:56:00+00:00da ikustang
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