Epocale

E’ interessante tornare da serate epocali.

Si fanno i chilometri nella notte, in preda all’ebbrezza di aver scoperto qualcosa di mai visto prima, esclamando “e quando…” ed aggiungendo commenti che vanno dal “…una figata!” al “…pensavo di esplodere!”

Così è stato stasera, una cosa epocale.

 

Stasera ho avuto il grandissimo onore di ascoltare un gruppo vocale, i Cluster. E’ stata un’esperienza incredibilmente intensa sotto tantissimi punti di vista: acustico, certamente, ma anche emotivo. E se ci fosse un aggettivo più aggraziato per “divertimentale” lo userei, perché è stata una serata straordinariamente divertente.

 

Mi piacerebbe aggiungere che non mi capita spesso di perdere la testa per qualcosa ma non sarebbe vero (sono preda di una cotta anche in questo momento), quindi dirò solo che non sono il tipo di persona che perde la testa per un gruppo, un cantante o un attore. Eppure stasera sono stata rapita, da bravura, carisma e fascino, e alla fine del concerto (compresi i due bis che ci hanno concesso, molto carinamente) sono corsa a comprare un cd (cosa che, appunto, non faccio mai). E me lo sono fatto firmare, anche.

E ho sperimentato quel tremendo senso di frustrazione che si ha quando, di fronte a qualcosa che ti ha colpito o emozionato particolarmente, non sei in grado esprimere personalmente la gratitudine che provi. Io lo trovo orrendo.

 

E’ stato stupendo, e io sono estasiata. Non solo da come le voci ti strisciano addosso o ti riempiono il cuore, come muovono il tuo corpo senza che tu lo voglia sul frenetico ritmo di una percussione o fanno sciogliere gli occhi con una sensuale carezza. No, da come questi ragazzi riempiono il palco, da come si sfidano, da come amano quello che fanno e la cosa sia palese da come si muovono e cantano.

La prossima volta che qualcuno mi chiederà qual è il mio gruppo preferito risponderò comunque Melodema (il mio coro, naturalmente), ma quando mi verrà chiesto di escluderli risponderò Cluster.

Perché un artista è colui che padroneggia al meglio il suo strumento, e la voce non è forse anch’essa uno strumento?

 

Un weekend molto intenso: il venerdì mi ha vista preda di un rush finale per scrivere un saggio, il sabato in preda all’agitazione per il concerto del ventennale del mio coro e oggi questo. Senza contare le frequenze sulle quali, finalmente, ho ripreso a trasmettere.

Non c’è che dire, sono una ragazza amante del pericolo…

Epocaleultima modifica: 2013-11-11T01:52:00+00:00da ikustang
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