Report p.2 “The day we met Silvana De Mari”

(leggi il blog precedente per il prologo)

 

Silvana De Mari è affabile. E’ un medico, è parte del suo lavoro, ma lei è spiritosa, gentile, brilla di una luce saggia e concreta. Non è un’autrice, ora. Non ha fatto milioni di copie. Non è stata tradotta in diciotto lingue. Sta solo raccontando a noi una cosa che vogliamo sapere. ci sta insegnando.

 

Due picchi, nel discorso, puramente emozionali. Ci sono stati molti altri picchi intellettivi, e appunti, colpi di genio, grandi illuminazioni. Ma sentir nominare lui

 

– “Non abbiate paura”, dice Sire Aragorn.

– “Non abbiate paura”, dice Sire Rankstrail.

 

Rankstrail. L’evocazione di un nome potente scatena un’emozione altrettanto potente, e io sento il desiderio di alzare il braccio e urlare a squarciagola “VARIL!”. Mi trattengo, per non sconvolgere le persone nella sala conferenze (che sono incredibilmente poche. Mi dispiace un sacco), e rimango in ascolto.

 

Il secondo picco è quando nomina Bambi, e Dumbo.

 

– Mamma, mamma!

 

Evoca davanti la neve, gli alberi scuri, il cielo color inchiostro. Ma ciò che davvero mi abbatte, facendomi piangere come una bambina, è la proboscide della mamma di Dumbo, che spunta tra le sbarre e culla l’elefantino.

 

Cita la Disney con cognizione di causa, assieme alle fiabe. Ognuna ha un significato, nasconde una realtà. Spiega il dramma delle orecchie di Dumbo, e quella suggestione non è diretta ai miei occhi, quanto alle mie orecchie.

 

Bimbo mio, vieni qui

No, non pianger così

Ti terrò stretta al mio cuor

Con tanto amor, con tanto amor

 

Se si burlan di te

Non badarci perché

Il mio amor sol ti darà

Felicità, felicità

 

E piango. Rischiando di perdere l’occasione di fare la domanda per la quale sono venuta questa sera.

 

 

Al termine dell’incontro tutti porgono all’autrice i loro libri per avere l’autografo, e io me ne resto in disparte, in attesa, origliando i consigli che rivolge ad un aspirante scrittore. Nella lettera intanto è scivolato anche un regalo che Ale aveva preparato apposta, un piccolissimo drago di Cernit con le sue iniziali.

 

Finora l’esperienza è ancora credibile. Ci sono diversi gradi di vicinanza che si possono raggiungere, e il passare da “semplici lettrici” a “due ragazze sedute in terza fila” è già di per sé appagante…Silvana De Mari mi ha vista, e meglio ancora ho ascoltato dal vivo le sue parole, i suoi argomenti.

 

Ed è qui che l’esperienza diventa incredibile.

 

Le porgo la lettera (…che apre. Orrore! Dovrò essere lontana chilometri quando la leggerà…) e le indico il draghetto.

 

– Sono commossa!

 

Il suo sguardo si fa più lucido, e il mio cervello molto meno. Panico. Orgoglio. Meraviglia. Stupore. Un frullio di emozioni ci sconvolge. Rimaniamo immobili quando gira attorno alla scrivania per baciarci sulle guance, tese come corde di violini.

 

– Conserverò i vostri regali finchè vivrò.

 

Le nostre menti somigliano a marshmallow. Stringo a me la borsa, ammutolita, sconvolta e fuori di me, e cerco una qualsiasi parola, ma non ne esistono. Questa persona…

 

– Scappiamo via, prima di metterci a piangere.

 

Battiamo in ritirata. Passando sfilo davanti ai sorrisi delle bibliotecarie, pago i miei libri e le saluto. Ridono, di me e con me.

 

– Ora però devi iniziare a pubblicare!

 

Nel panico momentaneo me ne rendo conto.

 

Non lo sa.

 

Silvana De Mari non sa che io voglio diventare scrittrice.

 

Dottoressa De Mari, se passa per di qui…^^

 

 

La giornata finisce con il rumore della ghiaia calpestata da due paia di piedi felici, un passo allegro e il cielo chiaro sopra di noi.

 

Gridiamo agli alberi la nostra gioia, il nostro stupore. Non ci sono parole, ma solo strane urla felici.

 

“The Day We Met Silvana De Mari”.

 

Il Giorno Che Incontrammo Silvana De Mari

 

 

Ok, è un post un po’ strano. Non credevo di poter diventare così fanatica, di solito non lo sono. Ma sono lunatica. Sensibile. Emotiva. Le emozioni sono la mia droga.

 

Grazie ancora, a tutti coloro che l’hanno reso possibile.

 

iku

Report p.2 “The day we met Silvana De Mari”ultima modifica: 2009-04-23T23:21:00+02:00da ikustang
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2 pensieri su “Report p.2 “The day we met Silvana De Mari”

  1. rileggendo il post ho rivissuto quel pomeriggio incredibile: quella donna è il mio mito! nessun discorso mi ha mai toccato così in profondità o mi ha fatto ragionare su argomenti all’apparenza così banali… condivido a pieno i tuoi sentimenti!

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