Delaunay (another post, again)

Salve people…

 

Ieri sera niente post, ero proprio di cattivo umore. Io sono piuttosto lunatica, anche se cerco di rimediare con un po’ di ottimismo, quindi quando mi deprimo sono proprio un catorcio…

 

Bene, speravo che a qualcuno interessasse il mio reportage…è vero che solo una persona su dieci si ferma e commenta un blog, però alla lunga questo è frustrante.

 

Volevo scrivere un’altra storia, riprendere da quella di Marina e finirla (la carta è quella del diavolo, e io avevo degli ottimi spunti per scrivere una bella storia), ma proprio non ci sto con la testa, quindi questo post sarà del tipo “blog life”, ancora una volta.

 

Oggi rientrando a casa ho avuto un ottimo bentornato dalla gatta…piccolina! (dato che ormai questo blog è più suo che mio credo che meriti una bella foto, quindi farò del mio meglio per farne una decente…)

 

Di solito quando dobbiamo uscire la lasciamo in bagno, dove ha la sabbietta, il cestino e la ciotola dell’acqua. Subito piagnucola un po’, ma poi trova subito qualcosa con cui giocare (siano i suoi campanellini, la ciotola dell’acqua o gli asciugamani di servizio), si stanca e poi si addormenta nella sua “cuccia”. Documentato…^^

 

Insomma, entro in casa il più silenziosamente possibile ma lei mi sente lo stesso e si mette a piangere e chiamarmi. Subito ho pensato che avesse finito il cibo che le avevo dato prima di partire, o che avesse rovesciato l’acqua, così ho aperto la porta, pronta al peggio. Niente di questo. Delaunay è uscita, ha trotterellato un paio di volte attorno ai miei piedi, ci si è seduta sopra (lo fa spesso, e se anche cammino lei non si muove nemmeno…) e ha alzato la testa verso di me, guardandomi di traverso.

 

– Miuu?

 

Io l’ho presa in braccio, e per la prima volta nella sua vita (due mesi) è stata ferma e zitta a prendersi le coccole, con soddisfazione e gran “ronfamento”. C’è chi dice che i gatti sono ruffiani, che non sono come i cani, non sono fedeli e non si affezionano alle persone, ma ogni giorno Delaunay fa qualcosa in più per sfatare queste chiacchiere.

 

Mi basta sparire dalla circolazione per un attimo per sentirla correre avanti e indietro fino a che non mi trova, dopodichè mi miagola addosso con un chiaro “Ah, ma eri qui!!” e riprende a girarmi attorno ai piedi. E’ decisamente entusiasta in questo…^^

 

Oggi mentre scrivevo (con le gambe incrociate e il portatile sulle ginocchia) è stata capace di infilarsi in braccio e addormentarsi sotto il computer, e quando si è svegliata ed è passata alla doccia quotidiana ha deciso che anche io ne avrei fatto parte, e mi è salita sulla spalla per ispezionare per bene le mie orecchie. Ora mi sta ronfando sotto il collo, accoccolata sulla mia spalla in una pallina compiaciuta.

 

Neanche si vede che sono pazza di lei, immagino…

 

 

Passiamo ad altri argomenti. Alla fine ho accantonato definitivamente “Il Leone Rosso”, senza togliere niente all’autrice, per carità, trovo che sia scritto molto bene, ma non è quello di cui ho bisogno in questo periodo. Invece ho iniziato “La città dei poeti”, che, se vi ricordate, avevo preso a causa delle ottime parole che hanno speso per questo libro tre dei miei autori preferiti, Jacqueline Carey, Patrick Rothfuss (del quale accidenti non ho ancora parlato) e George R.R. Martin. Beh…ho dovuto rileggere le prime dieci pagine credo quattro volte prima di capire (anche perchè non ero molto concentrata nella lettura), ma ne è valsa decisamente la pena…^^

 

Per ora sono abbastanza indietro, non ho ancora finito di leggere il prologo perchè questo weekend i miei impegni sono stati tantissimi, però mi piace già un mondo, quindi credo che non ci metterò molto a finirlo.

 

Alla prossima, stasera o altro!

 

 

iku

 

PS: ieri ho letto sul diario della Smemoranda una frase che mi ha fatto pensare:

 

“Comunicare è talmente facile che non c’è bisogno di avere qualcosa da dire”.

 

Pensate che sia il mio caso?

Delaunay (another post, again)ultima modifica: 2009-04-25T18:45:00+02:00da ikustang
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3 pensieri su “Delaunay (another post, again)

  1. Mi sono messa a leggere perchè avevo letto il nome Delaunay nel post =)

    Ma sai che ho letto anch’io Il dardo e la rosa? Solo che non sono riuscita a farmelo scendere.
    Jacqueline Carey scrive benissimo, e su questo non ci piove.
    Il fatto però che per nove decimi del libro la *stupenda* protagonista (degna erede di una *stupenda* stirpe) trombi masochisticamente senza pudore, a destra e a manca, beh, limita un po’ il libro. Se avesse tolto qualche scena di zompaggio, secondo me il tomo ci avrebbe guadagnato in leggerezza e credibilità.
    Sono riuscita ad arrivare fino alla fine solo grazie a Joscelin. Povera creatura…
    – Ecco, sai, io provo qualcosa per te, ma la mia natura è trombare, godere soffrendo, quindi no, scusa, non possiamo stare insieme, però tu stammi vicino, ho bisogno di te, e se ci sei tu nelle vicinanze trombo con più serenità…-

  2. ^^ non so se ridere o arrossire…^^
    A me la serie è piaciuta (sennò non l’avrei letta tutta, chiaramente), trovo che anche la trovata delle *anguissettes* sia molto originale!
    (che poi sia effettivamente un “zompa di qua zompa di là” è un altro discorso…XD)
    Comunque si che stanno insieme, sai? Anche se lei continua a “lavorare”…(non so come faccia Joscelin, ma…)

    Sakura, non sei andata un po’ OT con questo commento? ^^

  3. *_* Si deve commentare? Quella gattina è così dolce, ma così dolce!^.^
    Sta tranquilla, a tutti capita una giornata NO. Anzi, stai parlando con la regina delle giornate no. Sarà che sono influenzata da tempo, pianeti, luna, sole e quant’altro? Ma si superano e poi con una micina così, tt diventa + dolce ^^

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